ROSANNA SPOLSINO
Rosanna Spolsino, classe 2004, è una danzatrice e aspirante coreografa. Ha iniziato a studiare danza da piccola, proseguendo con una formazione professionale presso l’Accademia ArteSpettacolo e diplomandosi come danzatrice professionista presso Dancehaus-Accademia Susanna Beltrami a Milano. La sua formazione è molto variegata, comprendendo danza classica, contemporanea, moderna, tecnica Cunningham, floorwork e teatro danza. Ha anche studiato recitazione, frequentando corsi di teatro e cinematografia. Ha partecipato a numerosi workshop, tra cui la Scapino Ballet Rotterdam summer creative e il NUNES/FLOCK creation program. Ha lavorato in diverse produzioni, come “Crash” con la compagnia greca Dagipoli e “Forest-the green code” con la direzione artistica di Susanna Beltrami. Nel 2024 ha coreografato “Sisifo,” presentato al FIND Festival.

SAUDADE
Di e con Rosanna Spolsino
Con il supporto di DANCEHAUSpiù
La parola "saudade" deriva dal portoghese "soledade" e dal latino "solitas", ed è un concetto complesso che racchiude sensazioni di malinconia, rimpianto, e il desiderio di qualcosa di perduto o non ancora raggiunto. Si esprime come un ricordo nostalgico, mescolato al desiderio di riviverlo, ed è un intreccio tra il passato e il futuro. La saudade, quindi, è una sintesi di desiderio e dolore, che ci invita a trasformare la sofferenza in ricordi amabili, mantenendo viva la speranza e il desiderio.
Nel contesto di un assolo, l’autrice intende esprimere la propria saudade, ispirandosi a vecchie cassette video della sua famiglia, che rappresentano il legame emotivo con la famiglia, primo nucleo di identità. La famiglia, seppur fonte di stabilità, può diventare anche motivo di dolore a causa di separazioni, perdite o cambiamenti, e la saudade in questo caso non è solo nostalgia di momenti felici, ma anche espressione di ferite non guarite e desiderio di colmare vuoti irrecuperabili. La saudade familiare diventa anche riconciliazione, cercando di riparare ciò che è stato frantumato e accettando che alcune cose non torneranno come prima.
Infine, c'è un aspetto di crescita e di trasformazione che la saudade porta con sé. La separazione e la distanza emotiva, pur dolorose, sono opportunità di maturazione che spingono a rivalutare il proprio posto nel mondo e i legami con gli altri. La saudade familiare, quindi, non è solo rammarico per il passato, ma anche un'opportunità di rielaborazione che ci permette di imparare a vivere con l'assenza e di trovare nuovi modi per onorare legami che, seppur cambiati, restano parte di noi.