SARA PEZZOLO
Sara Pezzolo, é nata a Genova nel 1997, ha frequentato un corso di laurea triennale laureandosi in grafica. Frequenta un corso di laurea magistrale presso IUAV di Venezia laureandosi in teatro e arti performative, dove ha lavorato con artisti e coreografi, come Anagoor, Michele Di Stefano, Enzo Cosimi e Marco Martinelli, Teodora e Agata Castellucci, Chiara Bersani, Nicola Galli, Daniele Ninnarello. Ha lavorato come performer per Virgilio Sieni, anche per la compagnia El Conde De Torrefiel, con La Plaza per la tournée con debutto al Festival Contemporanea e festival Primavera dei Teatri, ha lavorato come performer di Enzo Cosimi, e ha lavorato anche come performer per Collettivo Cinetico. Ha partecipato al festival FIND con la performance di sua creazione Perturbated Artist. Frequenta l’Accademia Susanna Beltrami dove ha potuto creare e mostrare i suoi progetti coreografici: Perturbeted Artist, Trauma e Minotauro. Ha partecipato al festival MilanOltre coreografando un progetto di Miolteens con il titolo Antigone: recitativo per voce sola.

IO SIAMO
Di Sara Pezzolo
Con Sara Pezzolo e Mafalda Maria Fondi
Con il supporto di DANCEHAUSpiù
Durata 20'
Il progetto si ispira all'opera "Minotauro" di Friedrich Dürrenmatt, che rielabora il mito greco. Il focus è sulla psicologia bipolare dei protagonisti, Minotauro e Arianna, che convivono in un unico corpo, simboleggiando due aspetti opposti della femminilità: una donna fragile e sensuale, e una furia animale. Entrambe le personalità si confrontano, combattono e a volte si amano. Il progetto esplora l'autoanalisi femminile e la difficoltà di vivere con due anime contrastanti.
L'opera inizia con un corpo distrutto dal dolore e dalla malattia, dove il Minotauro, ormai privo di umanità, è rinchiuso nella sua solitudine. Il pubblico entra nella sua mente, che è frammentata e buia, attraverso flash di ricordi confusi. Il Minotauro rivive il ricordo di Teseo, l'eroe che lo ha ferito e abbandonato, portandolo alla sofferenza.
Il mito acquisisce significati esistenziali, con il labirinto che rappresenta la mente del Minotauro, e l'inseguimento tra il Minotauro e Arianna simboleggia la bipolarità. Il Minotauro è una figura che incarna sia la violenza che l'innocenza infantile, vivendo in un mondo di sensazioni immediate e intense. La sua consapevolezza della propria condizione lo porta alla conclusione che la sua esistenza, tra l'animale e l'umano, non è accettata, e si ritrova intrappolato in un labirinto senza uscita.